Art. 1 – Costituzione e durata
E’ costituita l’Associazione denominata:
“IMPRENDITORI DI S.OMOBONO TERME”
con sede in sant’Omobono Terme, Via Vittorio Veneto numero 99.
Art. 2 – Finalità
L’associazione non ha finalità di lucro e si propone di:
° promuovere manifestazioni socio-culturali e ludiche a favore del Comune di Sant’Omobono Terme;
° ricevere richieste, istanze, suggerimenti e proposte da parte dei residenti, commercianti, e quanti abitualmente hanno domicilio nel Comune di Sant’Omobono Terme, da presentare e sottoporre ad Amministrazioni Pubbliche e Private;
° coadiuvare le suddette Amministrazioni in programmi e proposte atti a sviluppare, abbellire ed arricchire sotto il profilo architettonico, artistico, sociale e culturale il Comune di Sant’Omobono Terme promuovendone la vocazione turistica e tramandandone la tradizione storica;
° compiere qualsiasi altra azione che possa essere ritenuta utile all’ottenimento di un ordinato e positivo sviluppo del Comune di Sant’Omobono Terme.
A tal fine l’associazione potrà:
° raccogliere firme di adesione a programmi suggeriti e proposti;
° rappresentare validamente, nei confronti di Amministrazioni pubbliche e private, gli Associati e coloro che avranno aderito a specifici temi e programmi.
Il tutto potrà essere raggiunto anche mediante le seguenti attività:
° interpellare consulenti su specifici temi;
° diffondere notiziari inerenti proposte, attività svolte e quant’altro di interesse del Comune di Sant’Omobono Terme;
° compiere ogni altra attività concessa dalla legge al fine del raggiungimento degli obbiettivi sopra previsti.
L’associazione opera e lavora nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati. E’ esclusa qualsiasi finalità politica, sindacale dei lavoratori o dei datori di lavoro, professionale o di categoria, ovvero di tutela esclusiva degli interessi economici degli associati.

Art. 3 – Collaborazione con altri enti
Per il perseguimento dei propri scopi l’associazione potrà collaborare con altri enti pubblici e privati aventi finalità analoghe alle proprie, mantenendo in ogni caso la propria autonomia. Nell’ambito di tale collaborazione l’associazione potrà svolgere programmi di pubblica utilità che potranno rivestire anche la natura di attività economiche commerciali.
Art. 4 – Associati
Possono far parte dell’associazione le persone fisiche e giuridiche che ne condividono gli scopi.
Gli associati sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa annuale nella misura tempo per tempo fissata dal Consiglio direttivo, precisando:
° di aver preso lettura del presente statuto;
° di condividere gli scopi;
° che intende partecipare alla vita associativa;
° che si impegna al pagamento delle quote associative annuali sin tanto che resterà iscritto all’associazione.
Il presidente, formato l’elenco delle domande di ammissione pervenute in ciascun mese, sottopone la richiesta al Consiglio che provvede all’ammissione sulla base delle motivazioni esposte dal richiedente.
La domanda di ammissione può essere respinta soltanto se le motivazioni esposte dal richiedente nella domanda contrastano con gli scopi dell’associazione.
Art. 5 – Cessazione del rapporto associativo
Il rapporto associativo cessa per:
° recesso;
° esclusione;
° morte dell’ associato.
L’associato che intende recedere dall’associazione deve darne comunicazione scritta al Presidente dell’associazione.
L’ istanza di recesso ha effetto con lo scadere dell’anno nel corso del quale è stata presentata se inoltrata entro il 30 settembre. In caso contrario gli effetti decorrono dal 31 dicembre dell’anno successivo.
Il consiglio direttivo, nella prima seduta utile, prende atto delle istanze di recesso pervenute e le formalizza.
Il consiglio direttivo può escludere, con delibera approvata dal Collegio dei revisori, l’associato che:
1. non sia in regola col pagamento delle quote associative da almeno due anni:
2. non abbia partecipato per almeno 3 anni consecutivi alle assemblee convocate per l’approvazione del bilancio annuale e per il rinnovo delle cariche sociali:
3. abbia perso i requisiti per l’ammissione:
4. non rispetti le regole statuarie e/o le delibere degli organi sociali:
5. fomenti dissidi fra associati o provochi con il suo comportamento gravi danni all’associazione;
6. assuma comportamenti non corretti in sede di svolgimento del lavoro affidatogli.
Il socio escluso, entro i trenta giorni successivi al ricevimento della comunicazione di esclusione, può proporre ricorso al collegio arbitrale che deciderà in via definitiva.
Art. 6 – Ordinamento interno
L’ordinamento interno dell’associazione è ispirato a criteri di democraticità ed uguaglianza dei diritti di tutti gli associati, le cariche sociali sono elettive e tutti gli associati possono esservi nominati.
L’associazione per il perseguimento dei propri fini istituzionali si avvale delle attività, prestate in forma gratuita e libera, dagli associati.
Art. 7 – Organi sociali
Organi dell’associazione sono:
1. l’assemblea degli associati;
2. il Consiglio direttivo;
3. il Collegio dei revisori.
Art. 8 – Assemblea
L’assemblea si compone di tutti gli associati in regola con il versamento delle quote associative.
Essa è convocata da Consiglio direttivo presso la sede sociale o presso altro luogo del Comune ove ha sede l’associazione.
L’assemblea sarà convocata almeno due volte l’anno, entro i termini indicati nell’art. 12 per l’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio annuale. Potrà essere inoltre convocata tutte le volte che sia ritenuto necessario dal Consiglio direttivo e quando ne facciano richiesta tanti soci che rappresentino almeno 1/3 (un terzo) degli associati.
La convocazione è fatta mediante avviso da affiggere nella sede sociale almeno 15 giorni prima e a mezzo posta ordinaria inviata al domicilio degli associati. L’avviso di convocazione conterrà l’indicazione del luogo e dell’ora dell’adunanza e degli argomenti che saranno posti all’ordine del giorno. L’assemblea delibera:
° sull’approvazione del bilancio preventivo e del bilancio annuale;
° sulla nomina del Consiglio direttivo e del Collegio dei revisori;
° sulle modificazioni dell’atto costitutivo e dello statuto;
° sullo scioglimento dell’associazione;
° su tutte le questioni ad essa riservate dalla legge e dal presente statuto, nonché sulle questioni ad essa sottoposte dal Consiglio direttivo.
In prima convocazione l’assemblea è validamente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e della maggioranza degli amministratori.
In seconda convocazione, non raggiungendosi le necessarie presenze alla prima, l’assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti. La seconda convocazione deve avvenire entro trenta giorni dalla prima.
Ciascun associato può intervenire all’assemblea personalmente o per il tramite di un altro associato munito di delega scritta in calce all’avviso di convocazione. Ciascun associato non può rappresentarne più di due associati.
Gli associati che rivestono la carica di Presidente, Consigliere o revisore non sono ammessi alla votazione sulle materie che li riguardano personalmente ovvero in ragione dell’incarico ricoperto.
L’assemblea è presieduta dal Presidente o da altro socio appositamente nominato.
L’assemblea delibera con la maggioranza più uno degli associati presenti sia in prima che in seconda convocazione.
Per le delibere che riguardano la modifica dell’atto costitutivo e dello statuto si applicano le disposizioni dell’art. 15 del presente statuto. Per quelle che riguardano lo scioglimento dell’associazione si applicano le disposizioni dell’art. 16.
Art. 9 – Consiglio direttivo
Il consiglio direttivo è composto da tre a dieci amministratori eletti all’assemblea tra gli associati in regola con il versamento delle quote associative annuali. Il consiglio dura in carica tre anni ed i suoi membri possono essere rieletti.
In caso di morte o dimissioni di un consigliere prima della scadenza del mandato il Consiglio provvederà alla loro sostituzione mediante cooptazione. Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare la maggioranza dei consiglieri l’intero Consiglio si intenderà decaduto e dovrà essere rinnovato.
Al consiglio spettano tutti i poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, salvo quanto è riservato alla competenza dell’assemblea dalla legge e dal presente statuto.
Il consiglio provvede alla nomina del Presidente e di un vice Presidente allo scopo di sostituire il Presidente in caso di assenza o impedimento.
Il consiglio si riunisce almeno 6 (sei) volte all’anno e tutte le volte che sia necessario mediante convocazione fatta dal Presidente o richiesta da almeno 1/3 (un terzo) dei consiglieri in carica.
Alle riunioni del Consiglio devono essere invitati i componenti il Collegio dei revisori.
Il consiglio può delegare stabilmente a singoli Consiglieri la gestione ordinaria di talune iniziative o di talune attività.
I consiglieri delegati dovranno rendere conto al Consiglio del proprio operato durante il Consiglio successivo.
Le deliberazioni del Consiglio sono assunte a maggioranza assoluta.
La rappresentanza legale dell’associazione di fronte ai terzi ed in giudizio spetta al Presidente e, in caso di sua assenza o impedimento al Vice Presidente.
Art. 10 – Collegio dei revisori
L’assemblea ordinaria degli associati nomina tre revisori effettivi e due supplenti.
Essi assistono alle riunioni del Consiglio direttivo e vigilano sull’amministrazione dell’associazione e sull’osservanza del presente statuto. I revisori esaminano ed esprimono parere sul bilancio preventivo e sul bilancio annuale dell’associazione e presentano all’assemblea la propria relazione di controllo. I revisori restano in carica per un triennio e sono rieleggibili.
Art. 11 – Obbligazioni sociali
Per le obbligazioni regolarmente assunte a norma dell’art. 6, comma 2 della legge n. 383 del 2000, o terzi creditori devono far valere i loro diritti sul patrimonio dell’associazione medesima. Solo in via sussidiaria i creditori possono rivalersi nei confronti delle persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione.
Art. 12 – Bilancio
Il consiglio direttivo predispone la bozza del bilancio preventivo e del bilancio annuale ( conto consuntivo) da sottoporre all’assemblea per la relativa approvazione. Almeno 30 giorni prima dell’ assemblea i predetti documenti devono essere consegnati al collegio dei revisori per gli adempimenti di competenza. L’assemblea approva il bilancio preventivo entro il mese di dicembre di ciascun anno ed il bilancio annuale entro il mese di aprile di ciascun anno. Il bilancio preventivo si compone di due parti, la prima afferente le entrate e la seconda le uscite. Esso deve essere compilato secondo l’ottica di raggiungimento degli obbiettivi e dei programmi; pertanto conterrà soltanto ciò che si è sicuri di realizzare nell’esercizio evitando di inserire poste relative a programmi non ancora abbozzati e/o ipotesi di attività del tutto incerte.
Al bilancio dovranno essere date le pubblicità di legge tempo per tempo vigenti.
E’ vietata la distribuzione anche indiretta di proventi, utili o avanzi di gestione, gli eventuali utili o avanzi di gestione dovranno essere reinvestiti ed impiegati a favore delle attività istituzionali previste dal presente statuto.
Art. 13 – Risorse economiche
Le risorse economiche per il funzionamento dell’associazione e per lo svolgimento dell’attività sono tratte da:
° quote associative e contributi degli associati;
° eredità, donazioni e legati;
° contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari:
° contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
° entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
° proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obbiettivi istituzionali;
° erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
° entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, feste e sottoscrizioni anche a premi;
° altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
Art. 14 – Collegio arbitrale
Qualsiasi controversia dovesse sorgere per l’interpretazione e l’esecuzione del presente statuto tra gli organi, tra gli organi e i soci oppure tra i soci, deve essere devoluta alla determinazione inappellabile di un collegio arbitrale formato da tre arbitri amichevoli compositori, i quali giudicheranno “ ex bono et aequo” senza formalità di procedura, salvo contraddittorio, entro 60 giorni dalla nomina. La loro determinazione avrà effetto di accordo direttamente raggiunto tra le parti. Gli arbitri sono nominati uno da ciascuna delle parti ed il terzo dai primi due o, in difetto di accordo, dal presidente del Tribunale di Bergamo il quale nominerà anche l’arbitro per la parte che non abbia provveduto.
Art. 15 – Modifiche statuarie
Il presente statuto è modificato dall’Assemblea, con la presenza di almeno i due terzi degli associati ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
Art. 16 – Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio residuo sono deliberati dall’Assemblea, con la maggioranza dei tre quarti degli associati. Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto a fini di pubblica utilità. In ogni caso, i beni dell’Associazione non possono essere devoluti agli associati e amministratori.
Art. 17 – Rinvio
Per quanto non espressamente previsto nello statuto si fa riferimento alle altre leggi dello Stato in quanto applicabili.